Istituto Comprensivo n°1 Riccione, viale Einaudi 25-47838 Riccione Tel: 0541/697754-Fax: 0541/648661
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Regolamento di Istituto

REGOLAMENTO D’ ISTITUTO

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                                                                                                                          Indice generale

PREMESSA

CAPO I ORGANI COLLEGIALI

Art.1 Gli organi collegiali

Art.2 Programmazione delle attività

Art.3 Coordinamento delle attività

Art.4 Convocazione degli organi collegiali

Art.5 Ordine del giorno

Art.6 Verbale delle riunioni

Art 7 Commissioni di lavoro

Art. 8 Il Consiglio d’Istituto

Art. 9 Attribuzioni e competenze del Consiglio d’ Istituto

Art. 10 Convocazioni, riunioni e ordine del giorno del Consiglio d’Istituto

Art. 11 Assenze dei consiglieri del Consiglio d’Istituto

Art. 12 Validità della seduta

Art. 13 Elezione del Presidente – nomina del segretario del Consiglio d’Istituto

Art. 14 Attribuzioni del Presidente del Consiglio d’Istituto

Art. 15 Diritti e doveri dei membri del Consiglio

Art. 16 Revoca del mandato al Presidente del Consiglio d’Istituto

Art. 17 Attribuzioni del segretario del Consiglio d’Istituto

Art 18 Pubblicità delle sedute del Consiglio d’Istituto

Art. 19 Partecipazione alle sedute del Consiglio d’Istituto

Art. 20 Pubblicità degli atti del Consiglio d’Istituto

Art. 21 Emendamenti, interrogazioni, interpellanze, mozioni del Consiglio d’Istituto e votazioni

Art. 22 La Giunta esecutiva

Art. 23 Funzioni della Giunta esecutiva

Art. 24 Comitato dei genitori

Art. 25 Assemblee dei genitori

 

 

CAPO II ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA

Art. 26 Orari delle attività didattiche dei plessi

Art. 27 Ingresso degli alunni

Art. 28 Uscita degli alunni

Art. 29 Uscita anticipata degli alunni

Art. 30 Reperibilità

Art. 31 Ritardi.

Art. 32Attività di prescuola

Art. 33 Assenze

Art. 34 Allontanamenti cautelativi - riammissioni  

Art. 35 Somministrazione di farmaci

Art. 36 Vigilanza agli alunni

Art. 37 Cambio dell’ora, spostamenti

Art. 38   Mensa scolastica e diete

Art. 39 Ricorrenze e festività

Art. 40 Comportamento degli alunni, uso del telefono cellulare, oggetti al seguito

Art. 41 Divieto di fumo

Art. 42 Divieto di introdurre animali

Art. 43 Chiusura della scuola per avverse condizioni atmosferiche o altri motivi eccezionali  

Art. 44 Operatori esterni

Art. 45 Operatori occasionali

 

 

CAPO III SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE

Art. 46 Prevenzione infortuni, primo soccorso

Art. 47 Problemi igienico-sanitari

Art. 48 Assicurazione alunni

 

 

CAPO IV RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA

Art 49 Quota per l’arricchimento dell’offerta formativa

Art. 50 Quota per la partecipazione a specifiche attività didattiche (uscite, visite, musei, materiale didattico o facile consumo)

Art.51 Colloqui e assemblee

Art.52   Materiale scolastico

Art. 53 Quaderno degli avvisi o diario

Art. 54 Compiti a casa

Art. 55 Autorizzazioni per uscite, visite guidate e viaggi d’istruzione

Art. 56 Cambio di residenza

Art. 57 Scioperi e assemblee sindacali del personale docente, direttivo e Ata

 

 

CAPO V LOCALI SCOLASTICI

Art. 58 Uso dei laboratori e delle aule speciali

Art. 59 Biblioteca

Art. 60 Diritto d’autore

Art. 61 Accesso ai genitori

Art. 62 Accesso al pubblico e concessione utilizzo locali scolastici

Art. 63 Materiale didattico

Art. 64 Materiale pubblicitario

Art. 65 Materiale divulgativo

 

 

CAPO VI CRITERI

Art. 66 Criteri di precedenza

Art. 67 Formazione delle classi

Art. 68 Accettazione delle donazioni

Art. 69 Contratti di sponsorizzazione

Art. 70 Priorità per la scelta degli esperti

 

 

CAPO VII DISPOSIZIONI FINALI

Art. 71 Approvazione e modifiche del Regolamento

 

 

PREMESSA

La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica; è l’istituzione alla quale l’art.33 della Costituzione affida il compito di garantire il diritto all’istruzione per tutti, ponendo il successo formativo degli allievi al centro della sua missione educativa.

La scuola è comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale. In essa ogni operatore, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo della potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio.

La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante e studente, contribuisce allo sviluppo della personalità degli alunni, anche attraverso l’educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell’ identità in genere, del loro senso delle responsabilità e della loro autonomia individuale.

La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.

In questo percorso la scuola è chiamata a cooperare con la famiglia, delineando linee di comportamento che possano diventare un patrimonio comune di regole da rispettare. Il Regolamento d’Istituto è uno dei documenti principali della comunità scolastica. In esso vengono esplicitate le regole fondamentali e comuni che permettono di garantire i diritti di tutti.

Del Regolamento d’Istituto fanno parte integrante:

  • I regolamenti di disciplina
  • Il regolamento delle visite didattiche e viaggi d’istruzione
  • Il patto di corresponsabilità educativa

CAPO I ORGANI COLLEGIALI

Art. 1 – Gli organi collegiali

Gli organi collegiali, istituiti a livello nazionale dal D.P.R. 31/05/1974 n. 416, realizzano la partecipazione nella gestione della scuola, dando ad essa il carattere di una comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale e civica.

Gli organi collegiali, operanti nell’IC1 Riccione, sono:

  • Consiglio di Istituto
  • Giunta Esecutiva
  • Consiglio di Intersezione (nella Scuola dell’Infanzia)
  • Consiglio di Interclasse (nella Scuola Primaria)
  • Consiglio di Classe (nella Scuola Secondaria di I Grado)
  • Collegio Docenti
  • Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti
  • Assemblee dei genitori

Art. 2 – Programmazione delle attività

Ogni organo collegiale programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie specifiche competenze, allo scopo di realizzare un ordinato svolgimento delle attività stesse e di permettere ai propri membri la preparazione degli argomenti posti in discussione, raggruppando a date e scadenze prefissate anche in linea di massima, la discussione di argomenti su cui sia possibile prevedere con certezza la necessità di adottare decisioni, proposte e pareri.

Art. 3 – Coordinamento delle attività

Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa, in determinate materie, fermo restando il principio della assoluta indipendenza ed autonomia dell’organo stesso.

L’ organismo primario di collegamento è la Giunta Esecutiva che viene eletta a sua volta all’ interno dei componenti del Consiglio di Istituto.

Art. 4 – Convocazione degli organi collegiali

La convocazione degli organi collegiali è disposta dai rispettivi presidenti o su richiesta di almeno 1/3 dei componenti con un congruo preavviso, non inferiore ai cinque giorni, rispetto alla data delle riunioni. In caso di convocazione d’urgenza, il preavviso è fatto 24 ore prima della data fissata per la riunione, anche per via telefonica o telematica. La convocazione è effettuata con lettera diretta ai singoli membri dell’organo collegiale e/o mediante avviso trascritto su appositi registri o via mail e deve contenere l’indicazione dell’O.d.G. previsto per la riunione. Ogni membro dell’organo può chiedere di porre all’O.d.G. argomenti da trattare tramite comunicazione scritta da inviare al rispettivo Presidente con un congruo anticipo. Sui problemi di particolare urgenza presentati in tempi inferiori o all’inizio delle sedute stesse, l’organo in questione dovrà deciderne l’inserimento all’O.d.G. in apertura di seduta. L'ultimo punto dell'O.d.G. può esprimere la voce “Varie ed eventuali” al fine di trattare argomenti proposti dai componenti dell'organo collegiale previa approvazione all'unanimità dei presenti. Le riunioni sono tenute in un giorno non festivo o prefestivo ed in ore non coincidenti con quelle di lezione. Le sedute del Consiglio di Istituto e del Collegio dei Docenti si svolgono di norma presso i locali della Scuola Secondaria di primo grado “Geo Cenci” o della scuola primaria “Annyka Brandi”.

Art. 5 – Ordine del giorno

La lettera e/o l’avviso di convocazione indicano il giorno, il luogo, l’ora della riunione e gli argomenti da trattare nella seduta, elencati a punti. L’ultimo punto dell’ordine del giorno può esprimere la voce “varie ed eventuali” per trattare senza delibera di approvazione:

  1. Argomenti urgenti, per i quali non era stato possibile prevederne l’inserimento nell’ ordine del giorno;
  2. Argomenti liberamente proposti dai componenti dell’organo collegiale (la loro trattazione deve però essere approvata dall’unanimità dei presenti).

La maggioranza dei presenti alle riunioni può proporre l’inserimento di argomenti nell’ordine del giorno della seduta successiva, la quale può essere convocata con eventuale carattere d’urgenza.

Per i componenti il Consiglio di Istituto all’avviso di convocazione verrà allegato il verbale della seduta precedente.

Art. 6 – Verbale delle riunioni

Di ogni seduta di organo collegiale viene redatto processo verbale, a cura del segretario, steso su apposito registro, a pagine numerate. Il verbale contiene la data, l’ora, il luogo, la durata della riunione, il nome del Presidente e del Segretario, il nominativo dei presenti e degli assenti, il resoconto riassuntivo della presentazione e della discussione sui vari punti all’ordine del giorno, con le eventuali espresse dichiarazioni dei membri e l’esito delle votazioni. Il verbale del C. di I. e del Collegio Docenti viene inviato tramite e-mail a tutti i componenti - o reso visionabile in apposita sezione del sito web Istituzionale - entro i 5 giorni antecedenti la seduta successiva ed in essa approvato dopo eventuale ulteriore lettura. È in questa seduta che si possono deliberare variazioni al medesimo verbale già redatto.

Art. 7 - Commissioni di lavoro

Ogni organo collegiale può nominare Commissioni di lavoro, scegliendone i membri tra i propri componenti, per un approfondito esame di particolari e specifici argomenti. Qualora l’organo collegiale lo ritenesse opportuno, la Commissione può essere integrata, con prestazioni a titolo gratuito, con persone qualificate, esperte nella materia in esame e scelte anche al di fuori dei componenti l’organo stesso. Le Commissioni hanno comunque carattere provvisorio e cessano nel momento in cui hanno esaurito il mandato ricevuto. Gli atti delle Commissioni hanno efficacia soltanto se l’organo collegiale ufficiale li fa propri con specifica deliberazione.

Art. 8 - Il Consiglio di Istituto/Circolo

  1. Composizione   Nelle scuole con popolazione scolastica superiore a 500 alunni il Consiglio di Istituto è composto da 19 componenti:

-          il Dirigente Scolastico

-          8 rappresentanti dei docenti

-          8 rappresentanti dei genitori degli alunni

-          2 rappresentanti del personale ATA

  1. Chi viene eletto     I rappresentanti del corpo docente sono eletti dagli insegnanti; i rappresentanti dei genitori degli alunni sono eletti dai genitori o da chi ne fa legalmente le veci; i rappresentanti del personale ATA sono eletti dal corrispondente personale, in servizio nell’ Istituto (art. 5 D.P.R. n. 416/74).
  1. Chi presiede     Il Consiglio di Istituto è presieduto da un Presidente eletto, tra la componente dei genitori membri del Consiglio stesso, a scrutinio segreto e a maggioranza assoluta dei presenti. Qualora non si raggiunga la maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti. Può essere eletto anche un Vice Presidente.
  1. Durata     Il Consiglio di Istituto resta in carica per 3 anni scolastici a partire dalla data del suo insediamento.

Art. 9 - Attribuzioni e competenze del Consiglio di Istituto

Il Consiglio di Istituto è l’organo riassuntivo e propulsore della vita dell’Istituto.

Esso svolge tutte le funzioni stabilite dall’ art. 10 del D.L. n. 297/94.

  1. Il Consiglio di Istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento.
  2. Adotta il piano triennale dell’offerta formativa deliberato dal Collegio dei docenti.
  3. Delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e dispone in ordine all’ impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico dell’Istituto.
  4. Il Consiglio di Istituto, fatte salve le competenze del Collegio dei Docenti e dei Consigli di Intersezione e di Interclasse, ha potere deliberante, su proposta della Giunta, per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie:
  5. Adozione del regolamento interno dell’Istituto che deve fra l’altro, stabilire le modalità per il funzionamento della biblioteca e per l’uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive, per la vigilanza degli alunni durante l’ingresso e la permanenza nella scuola nonché durante l’uscita dalla medesima, per la partecipazione del pubblico alle sedute del Consiglio ai sensi dell’art. 42 del D.L. n. 297/94;
  6. Acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici, compresi quelli audio-televisivi e le dotazioni librarie, e l’acquisto dei materiali di consumo occorrenti per le esercitazioni;
  7. Adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;
  8. Formulazione dei criteri generali per la programmazione educativa;
  9. Formulazione dei criteri per la programmazione e l’attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, alle libere attività complementari, alle visite guidate e ai viaggi d’ istruzione;
  10. Promozione di contatti con le altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione;
  11. Partecipazione dell’Istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo;
  12. Forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dall’ Istituto.
  13. Il Consiglio di Istituto indica, altresì i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all’assegnazione ad esse dei singoli docenti, all’ adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche e al coordinamento organizzativo dei Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe; esprime parere sull’ andamento generale, didattico e amministrativo dell’ Istituto, stabilisce i criteri per l’ espletamento dei servizi amministrativi.
  14. Esercita le funzioni in materia di sperimentazione ed aggiornamento previste dagli art. 276 e seguenti del D.L. n. 297/94.
  15. Esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici ai sensi dell’art. 94 del D.L. n. 297/94.
  16. Delibera, sentito per gli aspetti didattici il Collegio dei Docenti, le iniziative dirette alla educazione della salute e alla prevenzione delle tossicodipendenze previste dall’ art. 106 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 Ottobre 1990 n. 209.
  17. Si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dal testo unico, dalle leggi e dai regolamenti, alla sua competenza.

Art. 10 - Convocazioni, riunioni e ordine del giorno del Consiglio d' Istituto

  1. La prima convocazione del Consiglio di Istituto, da effettuarsi possibilmente entro 20 giorni, è disposta dal Dirigente Scolastico secondo la normativa vigente; questi presiede il Consiglio sino alla nomina del Presidente. Il Consiglio è convocato dal Presidente oppure su richiesta scritta e motivata di almeno un terzo dei suoi componenti, o su richiesta del Presidente della Giunta Esecutiva.
  2. La convocazione deve contenere oltre alla data fissata anche l’ora, il luogo e l’ordine del giorno.
  3. La convocazione deve pervenire ai membri del Consiglio almeno 5 giorni prima della data stabilita per la riunione.
  4. Le sedute del Consiglio sono valide quando è presente la metà più uno dei componenti in carica. Tale numero deve raggiungersi entro mezz’ora dall’ orario fissato per la convocazione, in caso contrario la seduta è dichiarata deserta e viene rinviata a nuova convocazione.
  5. Qualora l’ordine del giorno non possa essere esaurito nella seduta specifica, la continuazione dell’esame dei punti all’ordine del giorno è rimandata ad una seduta successiva, la cui data viene fissata sentita la maggioranza dei presenti. In questo caso non è necessaria la lettera di convocazione.
  6. È ammesso modificare l’ordine degli argomenti in esame, sempre che alla proposta sia favorevole la maggioranza assoluta dei presenti.
  7. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti espressi (il voto espresso non tiene conto degli astenuti).
  8. I componenti del Consiglio di Istituto hanno facoltà di documentarsi sugli argomenti all’ordine del giorno presso l’ufficio di segreteria. La documentazione relativa agli argomenti in discussione sarà messa a disposizione dei consiglieri 5 giorni prima della data della riunione del Consiglio.
  9. Alle sedute del Consiglio di Istituto può essere invitato con convocazione scritta e con diritto di parola e non di voto, il Presidente del Comitato Genitori.

Convocazione straordinaria

Il Consiglio deve essere convocato ogni qualvolta venga fatta richiesta:
1. da almeno 1/3 dei suoi membri
2. dalla Giunta Esecutiva
3. dal Collegio degli insegnanti, a maggioranza dei membri effettivi
4. dall'assemblea dei rappresentanti o dal Comitato Genitori eletti in seno ai Consigli di classe
5. dal 25% dei genitori aventi il diritto di voto nelle elezioni degli organismi collegiali a durata annuale.

La richiesta di convocazione del Consiglio deve indicare la data e l'O.d.G..

È facoltà del Presidente, sentiti i richiedenti, di anticipare o dilazionare la convocazione che comunque non può essere rinviata per più di 10gg., oltre il termine indicato nella richiesta.

 

Art. 11 - Assenze dei consiglieri del Consiglio di Istituto

I componenti del Consiglio di Istituto che non possono partecipare alla seduta ne fanno tempestiva comunicazione, anche telefonica, al Presidente o al Dirigente Scolastico. Nel caso di tre assenze consecutive non giustificate, è prevista la decadenza.

Art. 12 - Validità della seduta

Il numero richiesto per la validità della seduta o per il raggiungimento della maggioranza si ottiene dividendo per due il numero dispari e maggiorando il quoziente di una unità. Per i collegi di 19 membri la metà più uno è 10.

La seduta viene aperta all’ora fissata nella lettera di convocazione previo appello e verifica del numero legale (metà più uno dei componenti). Dopo tale verifica il Presidente dà inizio ai lavori dichiarando valida la seduta.

 

Art. 13 - Elezione del Presidente - Nomina del Segretario del Consiglio di Istituto

Nella prima seduta, il Consiglio di Istituto è presieduto dal Capo d'Istituto ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio Presidente.

L'elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio.

È considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti il Consiglio.

Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica.

A parità di voti si procede ad una prima votazione di ballottaggio. In caso di ulteriori parità di voti è eletto il più anziano di età.

Il Consiglio può deliberare di eleggere anche un Vice-Presidente da votarsi fra i genitori componenti il Consiglio stesso, secondo le stesse modalità previste per l'elezione del Presidente.

Viene eletta anche la giunta formata dal D.S., dal DSGA, da un docente, da un membro del personale ATA e da due genitori.

Nel caso di assenza del Presidente e del vice Presidente, la funzione di Presidente viene assunta dal consigliere più anziano di età della componente Genitori.

Art. 14 - Attribuzioni del Presidente del Consiglio di Istituto

Il Presidente del Consiglio di Istituto:

  1. rappresenta il Consiglio, ne assicura il regolare funzionamento e ne sottoscrive gli atti;
  2. convoca il Consiglio e lo presiede, dirigendone i dibattiti, concedendo e togliendo la parola, annunziando il risultato delle votazioni;
  3. fa osservare il presente Regolamento per la parte di sua competenza;
  4. è investito di poteri discrezionali nell’ambito del presente Regolamento per mantenere l’ordine dei lavori e per garantire la libertà di discussione e di deliberazione;
  5. svolge tutte le opportune iniziative per garantire una efficace gestione della scuola;
  6. esamina le proposte formulate dai vari organi collegiali dell’Istituto;
  7. tiene i contatti con i Presidenti di altri organi collegiali e di altri Consigli di Istituto;
  8. tiene i rapporti, per i problemi scolastici, con i Comuni, gli altri Enti e le associazioni operanti sul territorio.
  9. ha diritto di libero accesso nei locali della scuola nel normale orario di servizio, di usufruire dei servizi di segreteria, di avere dagli uffici della scuola e dalla Giunta esecutiva tutte le informazioni concernenti le materie di competenza del Consiglio e di avere in visione tutta la relativa documentazione.

Art 15 - Diritti e doveri dei membri del consiglio

I membri del Consiglio possono, durante l'orario di servizio, accedere agli uffici di segreteria per avere tutte le informazioni e farsi copia degli atti relativi alle materie di competenza del Consiglio.

I membri del Consiglio possono usufruire per i lavori del consiglio stesso dei mezzi in dotazione alla segreteria.

Ogni membro del Consiglio può richiedere al Presidente o al Dirigente Scolastico informazioni o spiegazioni sulla esecuzione da parte della Giunta delle deliberazioni validamente adottate.

Dopo 3 assenze consecutive non giustificate, il consigliere decade dall'incarico su delibera del Consiglio, che provvede alla sua sostituzione, secondo le norme di Legge.

Inoltre il consigliere decade per dimissioni o per perdita dei requisiti di eleggibilità.

In caso di assenza o di impedimento del Presidente, il vice-Presidente lo sostituisce a tutti gli effetti.

Art. 16 - Revoca del mandato al Presidente del Consiglio di Istituto

Il Consiglio, a maggioranza assoluta dei componenti in carica, può revocare il mandato al Presidente sulla base di distinte mozioni di sfiducia poste all’ ordine del giorno su richiesta scritta e motivata di almeno un terzo dei consiglieri. Le votazioni sulle mozioni di sfiducia si effettuano con scheda segreta.

 

Art. 17 - Attribuzioni del Segretario del Consiglio di Istituto

Il Segretario del Consiglio di Istituto:

  1. segue l’andamento dei lavori annotando gli argomenti in discussione e quelli esposti nei vari interventi;
  2. raccoglie i risultati delle votazioni;
  3. stende le deliberazioni e i verbali delle riunioni e li sottoscrive insieme col Presidente.

Nel caso di assenza del Segretario, il Presidente procede alla sua temporanea sostituzione, affidandone l’incarico ad altro membro fra la componente docente del Consiglio di Istituto.

Art. 18 - Pubblicità delle sedute del Consiglio di Istituto

Alle sedute del Consiglio di Istituto possono assistere gli elettori delle componenti rappresentate nel Consiglio stesso. Eventuali argomenti, la cui discussione è prevista in forma non pubblica, devono essere indicati nell’ordine del giorno. Il titolo di elettore è accertato dal segretario del Consiglio di Istituto. Qualora il comportamento del pubblico non consenta l’ordinato svolgimento del lavoro o la libertà di discussione e di deliberazione, il Presidente dispone la sospensione della seduta e la sua ulteriore prosecuzione in forma non pubblica. Ciò avviene anche per la trattazione degli argomenti previsti in forma non pubblica.

Art. 19 - Partecipazione alle sedute del Consiglio di Istituto

Il Consiglio di Istituto, di propria iniziativa o su richiesta della Giunta Esecutiva, qualora lo richieda un più approfondito esame degli argomenti posti all’ordine del giorno, può invitare a partecipare alle riunioni del Consiglio di Istituto:

  1. rappresentanti degli enti locali, di organismi di decentramento, di organizzazioni sindacali, di altri enti o associazioni;
  2. componenti di organismi di altri ordini di scuola compresi nell’ambito territoriale;
  3. componenti di organismi scolastici distrettuali e/o provinciali;
  4. esperti di materie attinenti alla vita della scuola;
  5. a titolo consultivo gli specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compiti medico, psicopedagogici, di orientamento (art. 10 DL 297/1994).

Tali rappresentanti partecipano alle sedute del Consiglio con solo diritto di parola e per lo svolgimento degli specifici punti preventivamente stabiliti.

Art. 20 - Pubblicità degli atti del Consiglio di Istituto

La pubblicità degli atti del Consiglio avviene mediante pubblicazione all’albo pretorio, della copia integrale, sottoscritta e autenticata dal Segretario del Consiglio o dal Dirigente Scolastico, del testo delle deliberazioni adottate dal Consiglio stesso.

La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo minimo di dieci giorni.

L’accesso agli atti è regolato dalla legge n. 241 del 07/08/1990.

Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell’interessato.

Art. 21 - Emendamenti, interrogazioni, interpellanze, mozioni del Consiglio di Istituto e votazioni

Ciascun consigliere può presentare, per iscritto, al Presidente uno o più emendamenti al testo delle relazioni proposte all’ ordine del giorno. Ogni emendamento è oggetto di discussione e di votazione. La votazione degli emendamenti precede quella del testo originale: si procede pertanto alla votazione prima sugli emendamenti soppressivi, poi su quelli sostitutivi, poi su quelli modificativi e infine su quelli aggiuntivi. Se l’emendamento è approvato, lo stesso sostituisce il corrispondente

testo della relazione proposta. Ciascun consigliere può presentare al Presidente interrogazioni, interpellanze e mozioni scritte, su argomenti di competenza del Consiglio di Istituto, chiedendo esplicitamente se desidera risposta scritta o se vuole che vengano inseriti in occasione della prossima seduta del Consiglio. In questo caso l’interrogazione, l’interpellanza o la mozione sono presentate almeno cinque giorni prima della riunione.

Le votazioni avvengono per alzata di mano, salvo che si tratti di questioni riguardanti persona singola; in questo caso lo scrutinio è segreto. La votazione può essere a scrutinio segreto qualora venga richiesto da un membro del Consiglio. Nel computo dei voti validamente espressi devono essere calcolate anche le schede bianche. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei voti validamente espressi.

Art. 22 - La Giunta Esecutiva

La Giunta Esecutiva ha compiti preparatori ed esecutivi dell’attività del Consiglio di Istituto a norma dell’art. 10 del D.L. 297/94.

  1. Composizione   La Giunta Esecutiva è composta da 6 rappresentanti:

-          il Dirigente Scolastico, che ne fa parte di diritto, ha la rappresentanza dell’Istituto e ha funzione di Presidente;

-          il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, che ne fa parte di diritto, svolge anche funzioni di Segretario della Giunta stessa;

-          1 docente;

-          1 non docente;

-          2 genitori.

  1. Convocazione   La Giunta Esecutiva è convocata dal Presidente di propria iniziativa oppure su richiesta scritta e motivata di almeno un terzo dei suoi componenti. Nel caso di assenza o di impedimento del Dirigente Scolastico, le funzioni di Presidente sono svolte dal docente collaboratore vicario.

 

Art. 23 - Funzioni della Giunta Esecutiva

La Giunta Esecutiva ha compiti preparatori ed esecutivi dell’attività del Consiglio di Istituto a norma dell’art. 10 del D.L. n. 297/94:

  1. La Giunta Esecutiva predispone il bilancio preventivo e il conto consuntivo;
  2. Prepara i lavori del Consiglio di Istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso,
  3. Cura l’esecuzione delle relative delibere (Art.6 D.P.R.       n. 416/74).

Art. 24 – Comitato dei genitori

I genitori degli alunni dell’Istituto possono esprimere un Comitato del quale fanno parte i rappresentanti eletti dai genitori degli alunni delle scuole dell’Istituto ai sensi dell’art. 15 del D.L. 297/94.

Il Comitato dei genitori ha la possibilità di esprimere proposte e pareri da sottoporre al Collegio Docenti e al Consiglio d'Istituto, in particolare ai fini della messa a punto del P.T.O.F. e dei progetti di sperimentazione, ai sensi dell’art. 3 del Regolamento dell'Autonomia Scolastica D.P.R. 275/99.

Articolazione del Comitato dei genitori è il Comitato mensa, attivabile nei plessi dove si svolge il servizio di refezione scolastica.

Art. 25 – Assemblee dei genitori

I genitori degli alunni dell’Istituto hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della scuola, ai sensi e secondo le modalità previste dall’art. 15 del D.L. 297/94, in particolare:

  • la data e l'orario di svolgimento devono essere concordate con il Dirigente scolastico;
  • le convocazioni complete di ordine del giorno devono essere curate dai genitori promotori;
  • l’assemblea, a cui possono partecipare con diritto di parola il Dirigente scolastico e i relativi docenti, può essere articolata in:

-          assemblea di classi singole o di più classi insieme

-          assemblea di plesso

-          assemblea di istituto

CAPO II ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA

Art 26 - Orari delle attività didattiche dei plessi

Gli orari dei tempi scuola attivi nei vari plessi sono prorogati annualmente salvo apposita delibera di variazione del C. di I.

L'orario delle attività didattiche si articola come di seguito indicato:

SCUOLA PRIMARIA ANNYKA BRANDI  

TEMPO PIENO         Lunedì martedì giovedì venerdì. ……….. 8.10—16.3 0

                                    Mercoledì: ……………………………… 8.10—14.50

TEMPO NORMALE CLASSI II, III, IV, V dal Lunedì al sabato compreso: 8.10—13.10

TEMPO NORMALE CLASSE I dal Lunedì al venerdì: Lunedì, Mercoledì, Venerdì 8.10—13.10, Martedì e Giovedì    8.10—15.40

SCUOLA PRIMARIA SAN LORENZO

TEMPO NORMALE

                           Lunedì – Mercoledì - Venerdì…8.10 - 12.50

                           Martedì - Giovedì:……………..8.10 - 16.10

SCUOLA DELL’INFANZIA SAVIOLI

Dal Lunedì al Venerdì……….8.00—16.00

Entrata: 8.00-9.00

Uscita: 15.30-16.00

Uscita intermedia 12,50 – 13,00

Ad inizio anno scolastico, alla ripresa delle lezioni, per circa due settimane, la scuola dell'infanzia e la scuola primaria funzioneranno ad orario ridotto (solo turno antimeridiano) al fine di favorire la graduale ripresa delle attività.

Solo per quanto riguarda la scuola primaria anche l'ultima settimana dell’a.s. si svolgerà con orario antimeridiano per sospensione del servizio mensa.

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “GEO CENCI”

Tempo normale: dal lunedì al sabato 8.00-13.00

Scansione oraria:

1° ora 8,00-9,00

2° ora 9,00-10,00

3° ora 10,00-10,55

intervallo 10,55-11,10

4° ora 11,10-12,05

5° ora 12,05-13,00

Il corso ad indirizzo musicale prevede due rientri settimanali.

Art. 27 - Ingresso degli alunni

Gli alunni sono tenuti a rispettare l’orario di entrata e di uscita, osservando la massima puntualità. Gli alunni devono essere accompagnati dai genitori o da chi ne fa le veci all’ingresso della scuola, non direttamente nelle aule, 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni; da questo momento inizia la responsabilità giuridica della scuola relativamente alla vigilanza.

I genitori, appena consegnati gli studenti, dovranno lasciare liberi gli ingressi e il giardino.

Art. 28 - Uscita degli alunni

Al termine dell'orario giornaliero delle attività didattiche gli alunni, in modo corretto e senza correre, escono dalle aule preceduti dall'insegnante il quale li accompagna e ne controlla con scrupolo il deflusso fino al cancello principale.

Per la scuola primaria, i docenti consegnano gli alunni solo ai genitori o a persone maggiorenni delegate al ritiro dagli stessi (con richiesta nominativa, su modello consegnato dagli insegnanti e estremi del documento d'identità).

Soltanto in casi eccezionali gli alunni possono essere affidati a persona momentaneamente delegata dal genitore tramite comunicazione scritta. Le persone occasionalmente delegate devono esibire un documento di riconoscimento.

Nella scuola dell'infanzia i genitori o le persone maggiorenni delegate si recheranno nelle sezioni per il ritiro degli alunni.

Art. 29 - Uscita Anticipata degli alunni

La delega con le autorizzazioni sarà necessaria anche per l’uscita anticipata di tutti e tre gli ordini di scuola. Per ritirare gli alunni in anticipo rispetto all’orario scolastico i genitori devono compilare un apposito modulo di richiesta dai collaboratori scolastici, i quali lo consegneranno ai docenti che prenderanno nota sul registro di classe.

Art. 30 - Reperibilità

I genitori degli alunni sono tenuti a fornire ai docenti i recapiti telefonici per permettere la loro reperibilità per eventuali comunicazioni urgenti.

Art. 31 - Ritardi

In caso di mancato ritiro di un alunno insegnanti e/o collaboratori scolastici si attiveranno per rintracciare un genitore o persona delegata che provveda al ritiro dell’alunno stesso. Qualora nessuno si presenti i docenti avvertiranno i Vigili Urbani o i Carabinieri al fine di rintracciare i genitori.

In caso di ingresso posticipato il genitore dell'alunno è tenuto ad accompagnare lo stesso all'interno della scuola, giustificandone il ritardo su apposito modulo.

In ogni plesso i collaboratori scolastici annoteranno i ritardi degli alunni in entrata e uscita su appositi registri. Gli insegnanti comunicheranno al Dirigente casi di sistematico ritardo.

Art. 32 - Attività di prescuola

Il Consiglio d’ Istituto approva l’eventuale organizzazione delle attività di prescuola, su richiesta dei genitori, motivata da necessità di lavoro documentate. Mette a disposizione nei plessi interessati un locale per svolgerle e affida l’incarico ad un collaboratore scolastico. Le attività potranno essere svolte nei seguenti orari:

  • Scuola Primaria: dalle 7.45 alle 8.05
  • Scuola Infanzia: dalle 7.45 alle 8.00

Per la fruizione di tale servizio è richiesta una quota di partecipazione finanziaria a carico delle famiglie.

Art 33 - Assenze

Le famiglie sono invitate a dare preventiva comunicazione agli insegnanti delle assenze degli alunni.

Si invitano i genitori a limitare le assenze per ragioni familiari o di vacanza in quanto possono creare disagi all’alunno per recuperare l’attività didattica svolta durante l’assenza.

In caso di assenza è richiesta al genitore o a persona facente le sue veci la giustificazione scritta, qualunque sia la durata della stessa. Per le assenze ingiustificate la dirigenza convocherà i familiari. Il controllo periodico della frequenza è compito del coordinatore di classe che avviserà il Dirigente Scolastico e la famiglia in caso di numerose assenze – anche se giustificate- e/o frequenti ritardi.

Art. 34 - Allontanamenti cautelativi – riammissioni

Per allontanamento del minore dalla frequenza scolastica e riammissione si fa riferimento al DPR n° 1518/67 e successivo n°315/90 e al regolamento sanitario per gli asili nido e le scuole dell'infanzia del 20/09/12, delibera n° 596 dell’AUSL di Rimini.

  1. I bambini possono essere allontanati dalla Scuola direttamente dalle insegnanti, nel sospetto di una malattia infettiva, nel caso di:
  • Febbre (Temperatura ascellare superiore a 37,5°C e/o rettale superiore a 38°C).
  • Arrossamento degli occhi con o senza secrezione.
  • Lesioni della pelle (es. chiazze, pomfi,ecc.) o delle mucose (es. afte in bocca, ecc.)

o del cuoio capelluto (lesioni pruriginose e/o presenza di formazioni biancastre adese ai capelli).

  • Diarrea (due scariche di feci liquide) e/o vomito (un episodio)
  • Sospette pediculosi o parassitosi
  • Forte malessere comunicato al personale.

                  In caso di pediculosi è consigliabile che i bambini allontanati siano controllati dalla Pediatria di Comunità.

  1. Riammissioni scolastiche

Dopo un'assenza per malattia il bambino può essere riammesso a scuola solo dietro presentazione di certificato medico:

  • Dopo il quinto giorno di assenza per malattia nella scuola dell'infanzia (compresi i festivi da conteggiare se vengono dopo l’inizio dell’assenza) (del. AUSL n. 574 del 22 agosto 2013)
  • Dopo 6 o più giorni di assenza nella scuola primaria e secondaria di primo grado (compresi i festivi da conteggiarsi se vengono dopo l’inizio dell’assenza) ( del. AUSL 596 del 20 settembre 2012).

Dopo l’allontanamento dalla comunità scolastica, effettuato dagli operatori sanitari o scolastici, per sospetto di malattie trasmissibili in atto o parassitosi contagiose, il bambino può essere riammesso a scuola solo dietro presentazione di certificato medico attestante la guarigione.

In caso di assenza superiore a 5 giorni dovuti a motivi famigliari il genitore è tenuto ad avvisare preventivamente e per iscritto la Dirigenza attraverso la compilazione di apposito modulo da consegnarsi in segreteria.

In ogni ordine di scuola i bambini con ingessatura potranno essere ammessi alla frequenza scolastica su presentazione di un certificato medico attestante la possibilità per il bambino di frequentare la scuola: ogni caso sarà comunque attentamente valutato dal D.S.

Art. 35 - Somministrazione di farmaci

Per la somministrazione di farmaci a Scuola si fa riferimento alla delibera della G.P. n° 124/2013 e al Protocollo d'Intesa interistituzionale della provincia di Rimini recepito dall' AUSL con delibera n° 574/2013 – D.G. del 22-08-2013.

Art. 36 - Vigilanza alunni

Ai docenti è affidata la responsabilità della sicurezza degli alunni durante l’orario di servizio. La vigilanza non può essere delegata ad altri se non per cause di forza maggiore o perché richiesta da attività didattiche svolte in collaborazione.

Durante il periodo delle lezioni il personale ausiliario vigila nei corridoi e nei bagni e sugli alunni, affidati in caso di necessità, alla propria sorveglianza.

La responsabilità personale dell’insegnante di classe, conseguente alle norme di vigilanza sugli alunni, non esonera il restante personale docente ed ausiliario dall’obbligo di intervento, qualora si ravvisino situazioni di pericolo per persone o cose.

Qualora per motivi eccezionali (es. attesa del supplente) una classe risultasse priva del docente per un periodo prolungato, è cura del coordinatore del plesso o, in caso di sua assenza, dei colleghi delle altre classi, affidare gli alunni agli insegnanti in servizio. Nel caso non ci fossero insegnanti in compresenza o a disposizione, si dovrà provvedere all’abbinamento dei gruppi facendo attenzione a non superare nelle classi il numero massimo di alunni consentito. In ogni caso gli alunni devono essere costantemente sotto il controllo degli insegnanti del plesso. Qualora non fosse possibile attenersi alle disposizioni sopradescritte si dovrà ricorrere alla vigilanza da parte dei collaboratori scolastici.

L’obbligo di vigilanza vige anche durante gli spostamenti all’interno dell’edificio scolastico e nelle pertinenze esterne, in particolare durante l’ingresso, gli intervalli, il pranzo, l’uscita.

Nella scuola secondaria di I grado la vigilanza durante l’intervallo per la ricreazione è affidata ai docenti della terza ora e ai collaboratori scolastici. In questo frangente gli alunni devono tenere un comportamento corretto ed accedere esclusivamente ai servizi igienici loro assegnati lasciandoli in ordine e puliti.

I collaboratori scolastici non devono mai, per nessun motivo, abbandonare la presenza e la vigilanza ai portoni di ingresso degli edifici scolastici.

Durante l’orario delle lezioni le porte di ingresso dei singoli plessi devono rimanere chiuse; l’accesso degli alunni che usufruiscono dell’orario anticipato è curato dai collaboratori scolastici.

I genitori sono invitati a non portare i figli a scuola durante le assemblee di classe; i genitori che si trovassero nell’impossibilità di ottemperare sono tenuti a vigilare personalmente sui propri figli, tenendoli vicini.

Durante le riunioni, le assemblee, i colloqui, il personale ausiliario è tenuto alla vigilanza degli edifici.

Art. 37 - Cambio dell’ora, spostamenti

Gli alunni devono attendere in classe l’arrivo dell’insegnante durante il cambio dell’orario di servizio; è vietato allontanarsi dall’aula senza il permesso del docente. Durante l’avvicendamento l’insegnante che ha l’ora successiva libera dovrà attendere l’arrivo del collega; in caso di contemporaneo impegno il cambio avverrà con la massima celerità.

I collaboratori scolastici concorrono alla vigilanza avendo cura di verificare che tutte le classi siano coperte dal docente. In caso contrario segnaleranno tempestivamente al Dirigente Scolastico o a un suo collaboratore l’eventuale classe priva del docente assicurando, fino all’arrivo dello stesso, la vigilanza sugli alunni.

Qualora il docente, per motivi impellenti e inderogabili, dovesse allontanarsi dall’aula, affiderà la classe ad uno dei collaboratori scolastici, il quale dovrà rimanere al piano assegnato sia per garantire la vigilanza – in particolare in prossimità dei servizi igienici - che per qualsiasi altra evenienza.

Art. 38 - Mensa scolastica e diete

La tabella dietetica e il piano alimentare sono redatti, controllati e approvati dal Servizio Materno Infantile e dall' Ufficio competente all’interno dell’Amministrazione Comunale. La scuola, pur non esercitando alcun controllo di competenza, vigila e collabora al buon funzionamento della mensa. Le tabelle dietetiche, di cui sono dotate le collettività educative e scolastiche, sono studiate per fornire ai bambini un’alimentazione corretta e adeguata all’età. Diete diverse da quella prevista vanno certificate dal medico curante e richieste al servizio competente all'interno dell'Amministrazione Comunale. La scuola garantisce comunque il rispetto di diete particolari legate a convinzioni religiose e culturali.

Agli alunni del plesso Scuola Primaria San Lorenzo è consentito consumare il pasto a casa nei giorni di rientro. I genitori dovranno prelevare gli alunni alle ore 12,10 e riaccompagnarli a scuola per le lezioni del pomeriggio alle ore 13.10 se di classe I e II, dovranno prelevarli alle ore 13,10 e riaccompagnarli per le lezioni del pomeriggio alle 14,10 se di classe III, IV e V.

I bambini già segnalati al servizio mensa per il pasto quotidiano devono pagare in ogni caso la quota prevista, qualora non sia stata comunicata entro le ore nove la non fruizione del servizio stesso.

Nei plessi di scuola dell'infanzia e primaria è istituito un Comitato Mensa, di cui fanno parte rappresentanti dei genitori e il docente referente mensa del plesso.

Art. 39 - Ricorrenze e festività

In occasione di compleanni o di altre ricorrenze, è consentito portare torte o altri prodotti confezionati da forni o pasticcerie, preferendo prodotti freschi e poco farciti.

Art. 40 - Comportamento degli alunni, uso del telefono cellulare, oggetti al seguito

Ogni alunno è responsabile degli eventuali danni da lui recati all’edificio scolastico nonché agli arredi, alle suppellettili, ecc. ed è tenuto al risarcimento. La classe è responsabile del materiale in dotazione.

Ai ragazzi è vietato l’uso del cellulare o di strumentazioni elettroniche che potrebbero creare

disturbo alle lezioni. In caso di trasgressione a tale divieto il telefono cellulare o altro dispositivo elettronico potrà essere ritirato dall’insegnante e riconsegnato al genitore dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato in orario da concordare.

Gli alunni, in caso di necessità, possono utilizzare il telefono della scuola se autorizzati dal Dirigente Scolastico, dai Coordinatori di plesso o dal proprio insegnante.

I dispositivi elettronici possono essere utilizzati solo in caso di autorizzazione da parte dei docenti a supporto dell'attività didattica.

Agli alunni è vietato scattare foto e/o girare filmati nelle aule, nei corridoi e nelle aree di pertinenza scolastica, fatta eccezione per i casi debitamente autorizzati.

Gli alunni non devono portare a scuola e lasciare incustoditi oggetti di valore o denaro, poiché la scuola non risponde di eventuali smarrimenti o danneggiamenti di beni personali.

Art. 41 - Divieto di fumo

È vietato fumare nei locali destinati allo svolgimento delle attività didattiche, nei locali funzionalmente collegati ad essi (laboratori, palestre, corridoi, servizi igienici) e nelle pertinenze esterne degli edifici scolastici (cortili, giardini ecc.). Analogamente è vietato l’uso di sigarette elettroniche.

Art. 42 - Divieto di introdurre animali

È vietato introdurre animali all'interno del perimetro di pertinenza della scuola senza le opportune autorizzazioni.

Art. 43 - Chiusura della scuola per avverse condizioni atmosferiche o altri motivi eccezionali

La chiusura delle scuole, per avverse condizioni atmosferiche o altro, avviene sempre per disposizione del Sindaco. In tal caso possono verificarsi le seguenti situazioni:

  • per disposizione del Sindaco pervenuta in orario scolastico, le famiglie saranno informate il giorno precedente, tramite avviso scritto;
  • per disposizione pervenuta dopo l’orario scolastico, si provvederà a pubblicare la notizia sul sito web dell'Istituto e ad affiggere un apposito avviso sul cancello e sulle porte d’ingresso delle scuole.

Art. 44 - Operatori esterni

E’ prevista la collaborazione di operatori esterni qualificati per la realizzazione di progetti approvati dal PTOF; la collaborazione o gli interventi specifici saranno possibili solo su stipula di contratti ad hoc, di convenzioni o protocolli tra il Dirigente Scolastico e gli enti o associazioni o singolo operatore qualificato.

 

Art. 45 - Operatori occasionali

E’ possibile l’intervento di altre figure, parenti degli alunni ed operatori occasionali, su richiesta scritta dei docenti, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico, per particolari progetti e per arricchire ed integrare la programmazione didattica. La responsabilità didattica e di vigilanza resta comunque e sempre dell’insegnante o degli insegnanti di classe.

CAPO III SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE

Art. 46 - Prevenzione infortuni, primo soccorso

Il personale in servizio nell’Istituto – docente, non docente e ausiliario- e, in modo specifico, quello addetto al Servizio di prevenzione e protezione, segnalerà al Dirigente Scolastico o ai suoi collaboratori, con la massima tempestività, tutte le situazioni di pericolo e di minaccia alla salute individuate all’interno e/o all’esterno degli edifici scolastici. Sarà compito della Dirigenza e di ogni operatore scolastico operare al fine di rendere gli ambienti idonei e sicuri e agire per prevenire qualsiasi tipo di infortunio o incidente scolastico. Qualora ciò accadesse il personale tutto si farà carico delle misure di primo soccorso, di allertare il servizio di soccorso qualora necessario e di comunicare l’accaduto alla famiglia. Il personale scolastico, pur non avendo competenza ad effettuare prestazioni ed interventi di carattere medico, provvederà a disinfettare escoriazioni di lieve entità o ad applicare la borsa del ghiaccio in caso di lievi contusioni. I docenti dovranno presentare, entro i termini stabiliti, denuncia scritta all’ufficio di segreteria, per ogni situazione di infortunio di alunni verificatasi durante il loro servizio, con dettagliata relazione.

Art. 47 - Problemi igienico-sanitari

I genitori che riscontrino casi di pediculosi o di altre malattie infettive di particolari gravità nei figli sono tenuti ad informare la scuola affinché possano venir messe in atto le misure precauzionali necessarie. La scuola informerà tutte le famiglie tramite comunicazione scritta, affinché le stesse possano adottare i provvedimenti necessari.

I bambini portatori di punti di sutura devono avere la zona coperta da una medicazione protettiva e saranno ammessi alle lezioni con certificato medico attestante la possibilità di frequentare la scuola.

 

Art. 48 - Assicurazione alunni

La scuola si impegna a scegliere, per ciascun anno scolastico, la compagnia assicuratrice e la proposta assicurativa più adeguata, di conseguenza il premio da versare da parte dei genitori. La quota di competenza delle famiglie dovrà essere versata nei tempi e con le modalità stabiliti di anno in anno; potrà essere raccolta da un rappresentante di classe che provvederà al versamento e consegnerà in segreteria la ricevuta dello stesso nonché l’elenco degli alunni che hanno pagato.

Art. 49 - Quota per l’arricchimento dell’offerta formativa

Il Consiglio di Istituto, per ogni anno scolastico, potrà deliberare di richiedere alle famiglie una quota di partecipazione finanziaria per l’arricchimento dell’offerta formativa nonché per l’acquisto di strumentazione didattica e tecnologica. Le modalità di versamento sono le stesse di cui all’articolo precedente.

ART. 50 - Quota per la partecipazione a specifiche attività didattiche (uscite, visite, musei, materiale didattico o facile consumo…)

Per lo svolgimento di alcune attività didattiche quali uscite didattiche, visite guidate, viaggi di istruzione, partecipazione a spettacoli e a manifestazioni culturali può rendersi necessario il contributo dei genitori, di volta in volta coinvolti dagli insegnanti. In questi casi l’Istituto Comprensivo si attiva per ottenere il minimo della spesa a carico dei genitori.

CAPO IV RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA

Art. 51 - Colloqui e assemblee

Scuola dell’Infanzia

Durante l’anno scolastico sono previste assemblee di sezione con tutti i genitori e incontri di intersezione a cui partecipano solo i rappresentanti dei genitori. Sono previsti inoltre colloqui individuali con i genitori secondo le modalità comunicate all’inizio dell’anno scolastico e previo accordo con i docenti.

Scuola Primaria

Durante l’anno scolastico sono previste assemblee di classe con tutti i genitori e incontri di interclasse a cui partecipano solo i rappresentanti eletti. Sono previsti inoltre colloqui individuali periodici, comunicati alle famiglie con appositi avvisi. I colloqui straordinari che si rendessero eventualmente necessari potranno essere richiesti dagli insegnanti o dalle famiglie e svolti concordando la data e l’orario. Sono previsti anche due ricevimenti generali annuali in orario pomeridiano.

Scuola Secondaria di I grado

Durante l’anno scolastico sono previsti Consigli di Classe con i rappresentanti dei genitori. Laddove il Consiglio di Classe lo ritenga necessario, il Dirigente Scolastico convoca l’assemblea dei genitori per la discussione delle problematiche sollevate.

I docenti ricevono i genitori secondo l'orario di ricevimento comunicato alle famiglie e previo appuntamento tramite diario. Sono previsti anche due ricevimenti generali annuali in orario pomeridiano.

 

Art. 52 - Materiale scolastico

Gli alunni sono tenuti a portare il materiale occorrente ma strettamente necessario per le lezioni (libri, quaderni, strumenti, materiale di cancelleria, abbigliamento idoneo per le attività sportive). I genitori sono invitati a controllare quotidianamente lo zaino del proprio figlio e a sostituire il materiale deteriorato, aggiungere quello mancante o rimuovere quello inopportuno.

Art. 53 - Quaderno degli avvisi o diario

Nella scuola dell’Infanzia i familiari sono tenuti a ritirare la posta personale di ogni bambino che viene distribuita regolarmente. Il quaderno degli avvisi o il diario sono gli strumenti più agili di comunicazione fra scuola e famiglia sia per la Primaria che per la Secondaria di I grado. Ai genitori è chiesto di collaborare con gli insegnanti affinché siano conservati con cura, usati in modo corretto e visionati quotidianamente. I genitori sono invitati a firmare per presa visione tutte le comunicazioni della scuola che saranno date con anticipo rispetto ad eventuali scadenze da rispettare. Non potranno essere imputati alla scuola danni o inconvenienti derivanti dalla mancata conoscenza degli avvisi.

Art. 54 - Compiti a casa

I genitori sono tenuti a collaborare affinché gli alunni svolgano con impegno e regolarità i compiti assegnati. Si suggerisce agli stessi di guardare con regolarità il lavoro svolto in classe, al fine di far percepire al bambino e al ragazzo il costante interesse da parte della famiglia, condizione necessaria per mantenere un’elevata motivazione all’apprendimento. Nella scuola primaria nelle classi a tempo pieno le esercitazioni a casa verranno date dai docenti solo il mercoledì pomeriggio e nel fine settimana; durante le altre giornate è consigliata una breve lettura di supporto. Nelle classi a tempo normale con rientri pomeridiani i compiti a casa saranno assegnati dai docenti solo nelle giornate senza lezioni pomeridiane.

 

Art. 55 - Autorizzazioni per uscite, visite guidate e viaggi d’istruzione

(Si veda apposito regolamento in appendice)

Le uscite didattiche sono autorizzate dai genitori o dai responsabili dell’obbligo scolastico al momento dell'iscrizione.

Le visite guidate e i viaggi di istruzione deliberati dagli organi collegiali competenti devono essere invece autorizzati di volta in volta dai genitori o dai responsabili dell’obbligo scolastico su apposita specifica modulistica.

Può essere consentita in via eccezionale la partecipazione dei genitori degli alunni, a condizione che non comporti oneri a carico del bilancio e che gli stessi si impegnino a partecipare alle attività programmate per gli alunni.

Nella programmazione delle uscite, visite guidate e viaggi d’istruzione deve essere previsto un accompagnatore ogni 15 alunni da individuarsi preferibilmente tra i docenti appartenenti alle classi frequentate dagli alunni. In caso di partecipazione di alunni diversamente abili sarà valutata in rapporto ai singoli casi la necessità della presenza di personale accompagnatore dotato di specifiche competenze.

I docenti ed eventualmente gli educatori e i volontari verranno incaricati come accompagnatori. L’incarico di accompagnatore comporta l’obbligo di una attenta e assidua vigilanza degli alunni, con assunzione delle relative responsabilità ai sensi dell’art. 2047 del Codice Civile integrato dalla norma di cui all’art. 61 della legge 312/1980.

Gli accompagnatori, una volta conclusa l’uscita, la visita guidata o il viaggio d’istruzione sono tenuti ad informare mediante relazione scritta gli organi collegiali e la Segreteria sull’andamento dell’esperienza e sugli eventuali inconvenienti verificatisi nel corso dell’iniziativa, con riferimento anche al servizio fornito dall’agenzia o ditta di trasporto. Di tali relazioni si terrà conto nell’organizzazione delle iniziative future.

La scelta dell’agenzia di viaggio o della ditta di autotrasporti deve ricadere su soggetti di accertata affidabilità e serietà, con acquisizione agli atti dell’Amministrazione Scolastica di prospetto comparativo di almeno tre ditte interpellate. Tutti i partecipanti (alunni, docenti accompagnatori ed eventuali genitori o altro personale accompagnatore) devono essere garantiti da polizza assicurativa contro gli infortuni.

Le uscite a piedi in orario scolastico per l’effettuazione di esplorazioni, ricerche ambientali ecc. possono essere effettuate previa valutazione da parte dei docenti di eventuali difficoltà o pericoli al fine di ottimizzare l’organizzazione e la vigilanza.

Art. 56 - Cambio di residenza

I genitori sono tenuti a comunicare alla scuola con tempestività qualsiasi cambio di residenza o di recapito telefonico.

 

Art. 57 - Scioperi e assemblee sindacali del personale docente, direttivo e ATA

Sciopero

In caso di proclamazione di sciopero del personale docente e non docente il dirigente scolastico, attenendosi alle norme vigenti in materia,

- invita i dipendenti a comunicare l'adesione allo sciopero (invito non vincolante),

-valuta le possibilità di apportare modifiche al funzionamento scolastico o di sospenderlo e organizza il servizio, provvedendo a darne comunicazione alle famiglie nei tempi previsti dalla normativa.

Gli avvisi dovranno essere sottoscritti per presa visione dai genitori o da chi ne fa le veci.

I genitori o il responsabile dell’osservanza dell’obbligo scolastico sono comunque tenuti ad accertarsi, prima di lasciare il proprio figlio/i, che l’insegnante sia presente o che siano garantiti i servizi minimi essenziali come prevede la normativa vigente.

Assemblee sindacali

In occasione di assemblee sindacali si comunicherà l’eventuale variazione d’orario tramite avviso scritto. Si ricorda che anche in questo caso gli alunni saranno ammessi all’interno dell’edificio scolastico solo previo accertamento delle condizioni sufficienti atte a garantire l’erogazione del servizio. Le famiglie sono tenute al ritiro dei figli in orario diverso da quello consueto in caso di uscita anticipata. Sarà cura dell’Istituto fornire tutte le informazioni nei tempi previsti dalla normativa vigente.

 

CAP. V LOCALI SCOLASTICI E ACCESSO

 

Art. 58 - Uso dei laboratori e delle aule speciali

1. I laboratori e le aule speciali sono assegnati dal Dirigente Scolastico all’inizio di ogni anno alla responsabilità di un docente che svolge funzioni di subconsegnatario ed ha il compito di mantenere una lista del materiale disponibile, tenere i registri del laboratorio, curare il calendario d’accesso allo stesso, proporre interventi di manutenzione, ripristino, sostituzione di attrezzature, ecc….

2. Il responsabile di laboratorio concorda con i docenti interessati i tempi di utilizzo da parte delle classi e con il Dirigente Scolastico le modalità ed i criteri per l’utilizzo del laboratorio in attività extrascolastiche.

3. In caso di danni, manomissioni, furti alle attrezzature o ai locali il responsabile del laboratorio o il docente di turno, sono tenuti ad interrompere le attività se le condizioni di sicurezza lo richiedono e a segnalare la situazione tempestivamente in Presidenza per l’immediato ripristino delle condizioni di efficienza e al fine di individuare eventuali responsabili.

4. L’orario di utilizzo dei laboratori e aule speciali sarà affisso a cura dei responsabili.

5. Le responsabilità inerenti all’uso dei laboratori e delle aule speciali, sia per quanto riguarda la fase di preparazione delle attività sia per quella di realizzazione delle stesse con gli allievi, competono all’insegnante nei limiti della sua funzione di sorveglianza ed assistenza agli alunni.

6. I laboratori e le aule speciali devono essere lasciate in perfetto ordine. Al fine di un sicuro controllo del materiale, l’insegnante prenderà nota della postazione e degli strumenti assegnati allo studente o al gruppo di studenti.

7. L’insegnante avrà cura, all’inizio ed alla fine di ogni lezione, di verificare l’integrità di ogni singola postazione e di ogni singolo strumento utilizzato. L’insegnante, qualora alla fine della lezione dovesse rilevare danni che non erano presenti all’inizio della stessa, è tenuto a darne tempestiva comunicazione al Dirigente Scolastico.

Art. 59 - Biblioteca

La biblioteca è accessibile a docenti, studenti, genitori, personale ATA.

Il Dirigente Scolastico nomina un responsabile della Biblioteca il cui compito è quello di coordinarne il funzionamento, curare i registri per il prestito e l'aggiornamento del catalogo. Il servizio di prestito e consultazione funzionerà secondo un calendario fissato per ciascun anno scolastico in base alla disponibilità data dai docenti in organico.

Art. 60 - Diritto d’ autore

I Docenti si assumono ogni responsabilità relativamente alla riproduzione e/o duplicazione di materiale cartaceo, audiovisivo ed informatico sottoposto alla normativa sui diritti d’autore.

Art. 61 - Accesso genitori

I genitori degli alunni non possono accedere alle aule durante le ore di lezione salvo specifica autorizzazione del Dirigente Scolastico. Eventuali comunicazioni urgenti vanno fatte agli insegnanti prima dell’orario di inizio delle attività didattiche; è inoltre consentito telefonare a scuola lasciando un messaggio al personale ausiliario che inoltrerà la comunicazione agli interessati.

In tutti tre gli ordini di scuola sono possibili laboratori creativi gestiti dai genitori o comunque con la loro collaborazione.

 

Art. 62 - Accesso pubblico e concessione utilizzo locali scolastici

Il pubblico e chiunque operi nella scuola può essere ricevuto negli uffici di segreteria o può conferire con il Dirigente Scolastico secondo un orario stabilito all’inizio di ciascun anno scolastico e affisso nei vari plessi.

Gli operatori e gli utenti del servizio scolastico sono tenuti ad avere la massima cura ed il massimo rispetto dei locali, delle attrezzature e degli spazi di pertinenza della scuola.

Gli edifici scolastici o parte di essi, ai sensi della normativa vigente, possono essere concessi in uso dall’IC1, su parere favorevole del Consiglio di Istituto o comunque sulla base dei criteri di seguito indicati.

I locali scolastici possono essere utilizzati da:

  1. Altre scuole
  2. Pubbliche istituzioni
  3. Enti o Associazioni che perseguono finalità educative, culturali, ricreative e sportive.

La richiesta di utilizzo dei locali scolastici va indirizzata con adeguato preavviso al D.S. dell’IC.

La concessione dei locali o degli spazi di pertinenza della scuola viene autorizzata allo scopo di:

  • realizzare attività didattiche
  • realizzare attività che evidenzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile.

Chiunque usufruisca dei locali o spazi esterni di pertinenza delle scuole è responsabile:

  • del loro mantenimento
  • della loro pulizia: si richiede di fornire alla scuola l’indicazione di un responsabile e dei prodotti da questo utilizzati
  • della loro sorveglianza e custodia
  • della conservazione dei sussidi, attrezzature e degli arredi in essi contenuti
  • delle attività in essi realizzate
  • della salute e della sicurezza secondo la normativa vigente
  • del consumo di materiale di proprietà della scuola presente all’interno dei locali che dovrà essere rimborsato

Nei casi in cui le condizioni d’uso dei locali sopra citate non fossero scrupolosamente rispettate, la concessione verrà revocata.

L’utilizzo dei locali scolastici per iniziative che coinvolgono le diverse componenti della comunità scolastica - assemblee ecc.. è ammesso previa autorizzazione del Dirigente Scolastico.

Il Dirigente Scolastico è autorizzato a concedere l'uso dei locali, nel rispetto di quanto previsto nel presente articolo, qualora il Consiglio d'Istituto non sia nelle condizioni di deliberare in tempo utile.

Art. 63 - Materiale didattico

Le attrezzature didattiche ed i materiali stessi esistenti nei plessi sono a disposizione di tutte le classi dell’istituto. E’ pertanto necessario che siano individuati luoghi comuni in cui conservarli e in cui sia possibile a tutti accedere per poterli utilizzare. Tutto il materiale va inventariato in apposito registro di carico. Qualsiasi danno arrecato volontariamente ad attrezzature della scuola deve essere risarcito da colui che ha arrecato il danno. Eventuali imbrattamenti volontari ad arredi o alla struttura scolastica, saranno ripuliti a cura degli interessati.

Gli studenti possono usare le attrezzature solo sotto la diretta vigilanza degli insegnanti.

Art. 64 - Materiale pubblicitario

La distribuzione di materiale pubblicitario a fini commerciali non è permessa all’interno dell’Istituto; è altresì vietata la distribuzione di avvisi di iniziative espressamente vietate ai minori.

Le locandine e i manifesti inviati da enti locali, associazioni e gruppi senza scopo di lucro, riguardanti iniziative culturali o sportive o comunque compatibili con le finalità istituzionali della scuola, vengono affissi sugli appositi spazi; è concessa la distribuzione agli alunni di volantini ed opuscoli dello stesso genere.

 

ART. 65 - Materiale divulgativo

Può essere distribuito all’interno dell’Istituto, su autorizzazione del Dirigente Scolastico, materiale prodotto:

  1. dal MIUR e dagli organi dell’amministrazione periferica dello stesso (USR, USP);
  1. dall’Istituto Comprensivo e dagli Enti Locali (Regione, Provincia e Comune);
  1. da altri organi istituzionali e di servizio al territorio (AUSL ecc.);
  1. dai genitori, dai rappresentanti di classe, dalle associazioni di genitori;
  1. da associazioni no profit per promuovere iniziative non contrastanti con le finalità istituzionali della scuola.

 

CAPO VI CRITERI

ART. 66 - Criteri di precedenza

CRITERI DI PRECEDENZA PER L’ISCRIZIONE

ALLE SCUOLE DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO N. 1 DI RICCIONE

SCUOLA DELL’INFANZIA

 

In caso di esubero di domande, ci si atterrà ai seguenti criteri di ammissione formulati e deliberati dal Consiglio di Istituto:

ACCEDONO IN PRIMA ISTANZA

secondo l’ordine:

Bambini/e diversamente abili o in particolari condizioni socio-familiari disagiate, purché documentate e comprovate dai servizi sociali

Bambini/e che hanno 5 anni residenti nel Comune di Riccione

Bambini/e provenienti dagli Asili Nido e/o in lista d’attesa nelle scuole dell’infanzia comunali e statali del Comune di Riccione

ACCEDONO IN SECONDO LUOGO

Bambini/e residenti nel Comune di Riccione secondo una graduatoria a punteggio attribuito alle seguenti condizioni:

  • Per ogni genitore che lavora………………………………………............PUNTI 2
  • Famiglia monogenitore…………………………………………….............PUNTI 4
  • Per ogni altro figlio convivente (max 5 anni)…………………….............PUNTI 2
  • Per ogni altro figlio convivente disabile…………………………..............PUNTI 6
  • Per fratelli/sorelle che già frequentano la stessa scuola dell’Infanzia....PUNTI 3

ACCEDONO INFINE

  • Bambini/e non residenti nel Comune di Riccione, secondo la stessa graduatoria sopra indicata.

NOTE:

  • Si accetteranno solo domande prodotte nei termini previsti.
  • Gli alunni anticipatari verranno presi in considerazione dopo tutti gli altri, come previsto dalla circolare ministeriale n. 10 del 15/11 2016, relativa alle iscrizioni, compatibilmente con il livello di autonomia personale raggiunto.
  • I figli di militari o forze dell’ordine sono equiparati ai residenti
  • A parità di punteggio si procederà a pubblico sorteggio.

SCUOLA PRIMARIA

 

In caso di esubero di domande, ci si atterrà ai seguenti criteri di ammissione formulati e deliberati dal Consiglio di Istituto:

ACCEDONO IN PRIMA ISTANZA

secondo l’ordine:

Bambine/i diversamente abili o in particolari condizioni socio-familiari disagiate, purché documentate e comprovate dai servizi sociali

Bambine/i che hanno fratelli o sorelle che frequentano lo stesso plesso

Bambine/i provenienti dalla Scuola dell’Infanzia Savioli dell’Istituto Comprensivo n. 1 di Riccione

Bambine/i residenti nel Comune di Riccione, tenendo conto della vicinanza della residenza anagrafica della famiglia alla sede della scuola

ACCEDONO IN SECONDO LUOGO

Bambini/e residenti nel Comune di Riccione secondo una graduatoria a punteggio attribuito alle seguenti condizioni:

  • per ogni genitore che lavora al mattino……………………….…PUNTI 1
  • Per ogni genitore che lavora solo al pomeriggio………………...PUNTI 2
  • Per ogni genitore che lavora mattino e pomeriggio……………...PUNTI 3
  • Per fratelli/sorelle che hanno frequentato precedentemente

lo stesso plesso…………………………………………………...PUNTI 2

  • Famiglia monogenitore……………………………………….….PUNTI 4
  • Per ogni altro figlio convivente (max 5 anni)……………………PUNTI 3
  • Per ogni altro figlio convivente disabile…………………………PUNTI 6

ACCEDONO INFINE

  • Bambine/i non residenti nel Comune di Riccione, secondo la stessa graduatoria sopraindicata.

NOTE:

  • Si accetteranno solo domande prodotte nei termini previsti
  • I figli di militari o forze dell’ordine sono equiparati ai residenti
  • A parità di punteggio si procederà a pubblico sorteggio.

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

 

In caso di esubero di domande, ci si atterrà ai seguenti criteri di ammissione formulati e deliberati dal Consiglio di Istituto:

ACCEDONO IN PRIMA ISTANZA

secondo l’ordine:

Alunne/i diversamente abili o in particolari condizioni socio-familiari disagiate, purché documentate e comprovate dai servizi sociali

Alunne/i che hanno fratelli o sorelle che frequentano la stessa sede

Alunne/i provenienti dalle scuole dell’Istituto Comprensivo n. 1 di Riccione

Alunne/i residenti nel Comune di Riccione, tenendo conto della vicinanza della residenza anagrafica della famiglia alla sede della scuola

Alunne/i non residenti nel Comune di Riccione i cui genitori svolgano un’attività lavorativa nei pressi della sede scolastica scelta

ACCEDONO INFINE

  • Alunne/i non residenti nel Comune di Riccione

Per quanto riguarda l’iscrizione alla sezione musicale è richiesto il superamento della prova di ammissione; nel caso di richieste eccedenti l’offerta si terrà conto dell’esito della prova stessa.

Si precisa che per la sezione suddetta non verranno presi in considerazione i criteri adottati per le sezioni ad orario ordinario.

NOTE:

  • Si accetteranno solo domande prodotte nei termini previsti
  • I figli di militari o forze dell’ordine sono equiparati ai residenti
  • A parità di punteggio si procederà a pubblico sorteggio.

ART. 67 - Formazione delle classi

Per la formazione delle classi ci si attiene alla normativa di riferimento. Nell' Istituto vengono adottati i seguenti criteri di formazione delle classi/sezioni annualmente valutati - ed eventualmente integrati e/o modificati - dal Consiglio d'Istituto e dal Collegio dei Docenti.

A) CRITERI DI FORMAZIONE DELLE SEZIONI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA

Le sezioni saranno formate rispettando, di massima, i seguenti criteri:

ñ  Creazione di gruppi equilibrati per numero ed età; qualora il numero degli iscritti non fosse sufficiente per formare la sezione si riuniranno bambini di tre e quattro anni e di quattro e cinque anni.

ñ  Equa distribuzione degli alunni diversamente abili come previsto dalla normativa.

B) CRITERI DI FORMAZIONE DELLE CLASSI PRIME DELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO

ñ  Equa distribuzione degli alunni per sesso, nonché degli alunni di cittadinanza non italiana e degli alunni con bisogni educativi speciali.

ñ  Tendenziale equiconsistenza numerica, tenendo conto dell'eventuale presenza di alunni diversamente abili.

ñ  Eterogeneità delle fasce di livello degli alunni individuate anche attraverso le informazioni fornite dalle famiglie e dagli insegnanti del grado di scuola precedente.

ñ  Omogeneità fra classi parallele.

Per quanto riguarda la scuola secondaria di primo grado la richiesta della seconda lingua straniera comunitaria verrà accolta compatibilmente con i criteri di cui sopra, con le disponibilità di organico e con l'organizzazione generale della scuola.

I criteri vengono definiti e deliberati dal Collegio dei Docenti che si attiva tramite apposita Commissione. In caso di esubero di iscrizioni verrà stilata una graduatoria degli ammessi in base ai criteri deliberati dal Consiglio d’Istituto. (vedi criteri)

Per la formazione delle classi prime di ogni ordine e grado e per l’inserimento degli alunni in corso d’anno si fa riferimento alla Commissione Formazione Classi e alla commissione Integrazione istituita nell’ambito del Collegio dei Docenti.

Per l’iscrizione alla Scuola dell’Infanzia i genitori o chi esercita la patria potestà sottoscriveranno apposita richiesta su modulo predisposto dalla segreteria della scuola.

Una volta effettuata l’iscrizione nella struttura scolastica di riferimento per la scuola dell’infanzia, il genitore ha tempo 15 giorni per portare il proprio figlio. Passato tale termine senza ricevere comunicazione alcuna, l’iscrizione decade e si inserirà un bambino in posizione utile in graduatoria. Nel caso di comunicazione giustificativa il termine ultimo per potere inserire il proprio figlio rimane inderogabilmente il 15 ottobre dell’anno scolastico di riferimento.

In merito alle iscrizioni alla scuola primaria e secondaria di primo grado, i genitori o i responsabili dell’obbligo scolastico effettueranno l’iscrizione on line, seguendo le direttive della circolare ministeriale sull’argomento.

I casi di esubero sono regolati dai criteri dell'art. precedente.

ART 68 - Accettazione delle donazioni

Donazioni in denaro

Le donazioni in denaro da parte di soggetti pubblici o privati vengono direttamente accettate ed introitate nel bilancio dell’Istituto da parte del Dirigente Scolastico. Le donazioni di somme vincolate all’effettuazione di specifici progetti (somme vincolate) vengono introitate con dispositivo dirigenziale e comunicate al Consiglio d’Istituto secondo la prassi descritta nel regolamento di contabilità; le donazioni di somme senza specifico vincolo di utilizzazione (somme libere) vengono introitate nel bilancio con la relativa proposta di variazione al Programma annuale da sottoporre alla delibera del Consiglio d’Istituto secondo la prassi descritta nel regolamento di contabilità.

Donazioni di beni mobili

Le donazioni di beni mobili (oggetti, attrezzature, apparecchiature, ecc.) da parte di soggetti pubblici o privati vengono accettate da parte dell’istituto previa delibera del Consiglio d’Istituto, come da regolamento di contabilità. In caso di materiale da inserire in inventario, l’eventuale parere non favorevole da parte della Commissione Tecnica preclude la possibilità di accettazione della donazione stessa.

Donazioni di beni immobili

Le donazioni di beni immobili da parte di soggetti pubblici o privati vengono accettati previa delibera del Consiglio d’Istituto, come da regolamento di contabilità.

Norme comuni

Tutti i tipi di donazione possono essere accettati purché non ne derivi alcun tipo di interferenza da parte di soggetti esterni all’Istituto sull’organizzazione didattica della scuola di competenza dei docenti e degli organi collegiali.

ART. 69 - Contratti di sponsorizzazione

La scuola ha la facoltà di sottoscrivere contratti di sponsorizzazione con soggetti o enti esterni, secondo le modalità indicate dal regolamento di contabilità.

Il Dirigente Scolastico è delegato nel rispetto della normativa vigente ad individuare e proporre sponsorizzazioni e modalità di contratto.

Il Consiglio di Istituto esamina di volta in volta le richieste di eventuali sponsor che intendono finanziare progetti didattico-organizzativi dell’Istituto e individua, a suo insindacabile giudizioso, gli sponsor più favorevoli.  

ART. 70 - Priorità per la scelta degli esperti

Al fine di fissare criteri uniformi il Consiglio d’Istituto, su proposta del Collegio dei docenti, delibera di individuare le seguenti priorità nella scelta degli esperti da utilizzare nei progetti inseriti nel P.T.O.F.:

  1. personale in servizio nell’Istituto;
  2. personale in servizio presso altre istituzioni scolastiche;
  3. associazioni o professionisti con Partita IVA;
  4. esperti esterni con contratto di prestazione occasionale.

L’individuazione degli esperti spetta all’istituzione scolastica o alla commissione preposta alla stesura dei progetti.

CAPO VII DISPOSIZIONI FINALI

 

ART. 71 - Approvazione e modifiche del Regolamento

Il Regolamento d'Istituto è approvato dal Consiglio di Istituto a maggioranza assoluta. Modifiche e/o integrazioni al presente regolamento possono essere apportate con il voto favorevole della maggioranza assoluta del Consiglio stesso.

 

 

Per tutto quanto non previsto nel presente regolamento, si fa riferimento alla normativa vigente.

 

 

Il presente REGOLAMENTO DI ISTITUTO è stato ratificato e approvato in Consiglio di Istituto il 10/02/2017 con delibera N° 4/2017 e ha validità triennale.

RICCIONE, 10/02/2017

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO                      IL DIRIGENTE SCOLASTICO

   BARBARA BONDI                                                                  LILIANA GAGLIANO